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Un’esperienza coinvolgente

La fotografia ha il limite della bidimensionalità. I bordi segnano il confine che il fotografo (o il grafico) ha imposto all’osservatore.

Con la foto immersiva a 360° questo limite non c’è più e l’osservatore diventa parte attiva dell’immagine prendendo fisicamente il posto del fotografo e andando oltre i bordi di una foto. Può alzare lo sguardo, abbassarlo, girarsi su se stesso o soffermarsi su di un particolare che per lui è di particolare interesse.
Un’esperienza unica che farete provare ai vostri potenziali clienti.

La Realtà Virtuale
alla portata di tutti

Perché implementare il tuo sito web
con un virtual tour

è da prendere seriamente in considerazione

Le persone staranno
più tempo sul sito

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Le indicazioni che riportano i siti specializzati ci dicono che un utente rimane su un sito tra il 75 e l’80% di tempo in più se trova un virtual tour rispetto a siti dove non lo trova. La curiosità spinge l’utente a dare un’occhiata.
Questo agevola anche la possibilità di conversione di un visitatore in un possibile cliente.

Riduce la frequenza di “rimbalzo”

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Con il termine “bounce rate” si indica la frequenza di rimbalzo, ossia tutte quelle volte che un visitatore entra nella tua pagina web (di solito la home page) e subito dopo esce perché non è attirato da nulla. Questo elemento è molto considerato da Google per stimare il “gradiemento” del sito. Il fatto che il visitatore rimanga più tempo sulla pagine aiuta il tuo SEO.

Darai un’immagine moderna

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Un sito vecchio da l’idea di poca professionalità e di non stare al passo con i tempi.
Un ristorante che mostri i suoi ambienti, un albergo che permetta di visitare le sue camere, un’agenzia immobiliare che permetta di fare una selezione delle sue offerte prima di andarle a visitare, offre quel servizio in più che oggi ispira fiducia e da un senso di professionalità che ripaga l’investimento.

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Visita il Santuario di santa Bakhita a Schio attraverso il tour virtuale

I settori che più beneficiano di un tour virtuale

Un virtual tour inserito in un sito web è comunque un arricchimento per il navigatore, ma per alcuni settori diventa un must have.

Dal ristorante al B&B che vogliano valorizzare i loro spazi piuttosto che un albergo di lusso che voglia presentare l’eleganza dei suoi ambienti devono usare questa tecnologia per comunicare con i loro potenziali clienti.
È uno strumento davvero eccezionale per le agenzie immobiliari che possono così offrire al cliente la possibilità di visitare gli immobili che propongono valorizzandoli al massimo e concentrarsi su quelli che davvero possono interessare al cliente.
Anche le aziende che vogliano mostrare la potenza della loro struttura produttiva  possono trovare una valida risposta nei virtual tour.
Un ambito poi davvero interessante è la visita virtuale ai luoghi storici ed artistici. Questo permette a chi non può venire fisicamente di vedere comunque gli spazi o ad invogliare le persone a visitare dal vivo.

Ogni panoramica può contenere anche altri strumenti interattivi

un potere comunicativo davvero incredibile

hotspot di transizione

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Dei punti che se premuti ti permettono di muoverti da una panoramica ad un’altra

video

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In una finestra apposita possiamo inserirci dei video descrittivi

immagini

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Si possono inserire delle immagini descrittive che si allargano

Finestre di testo

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Delle finestre che si aprono a comando e che possono contenere del testo

link

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Si possono inserire dei punti di accesso a dei link esterni

icone

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I vari punti di accesso possono essere indicati con icone diverse

Tutto questo permette un'esperienza di navigazione davvero impensabile fino a poco tempo fa.

Un po’ di storia

per saperne di più

La tecnologia è in continua evoluzione e fino a pochi anni fa era davvero difficile implementare nel proprio sito web con un virtual tour, ossia una serie di foto immersive che possano condurti dentro ad una realtà virtuale da poter visitare attraverso i propri dispositivi.

Fino ad un decina di anni fa si usava per questo tipo di applicazioni la tecnologia Adobe Flash, tanto amata quanto criticata per la sua sicurezza, stabilità e consumo di risorse. Lentamente questa tecnologia è stata sostituita con soluzioni più leggere, meno esigenti dal punto di vista di risorse del sistema e soprattutto più sicure. Il sistema flash utilizzava risorse esterne al browser e quindi ci si esponeva a malware e si metteva a rischio la privacy. Così il mitico programma che dagli anni ’90 permetteva le animazioni web è stato soppiantato da altre tecnologia più sicure e meno esigenti come i vari HTML5 e Webgl.

La tecnologia ci è venuta incontro anche in fase di ripresa. Un tempo le riprese erano fatte esclusivamente con una fotocamera montata su una particolare testa panoramica che, a seconda dell’obbiettivo usato, richiedeva un numero considerevole di scatti realizzati attorno al centro nodale dell’obiettivo. Ovviamente, scattando magari con una moderna DSLR, la qualità dell’immagina era incredibilmente elevata. Nei virtual tour che realizzai tra il 2010 ed il 2013 dei maggiori Santuari per la Custodia di Terra Santa in Israele ogni ripresa consisteva in più di 22 scatti in posizioni diverse. ( la foto cubica all’inizio di questa pagina è una ripresa della sinagoga di Cafarnao, sul lago di Tiberiade). Molte volte i luoghi con una illuminazione difficile e con tanti punti bui richiedevano un bracketing fino a 9 scatti per ripresa, da unire poi in post produzione in HDR. I conti sono presto fatti: 22 punti di ripresa per 9 scatti = 198 scatti per ogni punto di visuale sferica. Scatti che poi dovevano essere lavorati in post produzione, alleggeriti per andare sul web e successivamente montati.
Oggi non è più così. Anche un normale smartphone con l’applicazione Google riesce a ottenere una foto sferica (non bellissima e quasi mai perfetta).
Esistono però delle fotocamere 360° costruite appositamente per fare questo tipo di foto che consistono in due obiettivi da 180° i cui scatti vengono poi uniti da  un software. I tempi di ripresa e di post produzione vengono quindi notevolmente diminuiti.
È vero che un’immagine di questo tipo, per quanto buona sia la fotocamera 360° utilizzata, non potrà mai eguagliare la qualità di 198 scatti in HDR. Tenendo però conto dei tempi e che per essere caricata sul web poi l’immagine deve essere comunque compressa direi che il compromesso è più che accettabile.